Cronaca

Aggrediscono la propria madre: due casi a Scorrano e a Ugento

sabato 10 marzo 2018

Una denuncia e un arresto da parte dei carabinieri nei confronti di figli violenti. In entrambi i casi è scattata anche il deferimento per resistenza a pubblico ufficiale.

Due casi di aggressioni verso i genitori sono avvenuti in queste ore, uno a Scorrano, l’altro ad Ugento. Alle ore 11.30, la pattuglia dell’arma di Scorrano, su richiesta dei familiari è intervenuta presso l’abitazione di un 35enne già in cura, trovato mentre stava tentando di aggredire la madre in un forte stato di agitazione psicofisica. L’uomo, nonostante i tentativi di ricondurlo alla calma si è scagliato contro uno dei due militari. Il 35enne, immobilizzato e ricoverato presso l’ospedale civile di Casarano a cura dei sanitari del 118 intervenuti sul posto.

A Ugento invece, i militari della stazione di Melissano insieme all’aliquota radiomobile della compagnia di Casarano, hanno arrestato in flagranza, per i reati di  “maltrattamenti in famiglia” e  “resistenza a pubblico ufficiale” Marco Scarcella, 30enne.

I militari, intorno alle 1, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, dove, poco prima, per futili motivi, aveva aggredito verbalmente e lanciando oggetti, la propria madre. È emerso che la situazione andava avanti da circa due mesi: l’uomo era arrivato a devastare l’abitazione per costringere il genitore a consegnargli denaro per l’acquisto della droga. Il 30enne, identificato dai militari ha tentato di fuggire a piedi ma è stato raggiunto e bloccato. È stato trasferito presso la casa circondariale di Lecce.

 

 

 

Altri articoli di "Cronaca"
Cronaca
17/06/2018
Le segreterie provinciali dei sindacati, prendendo atto ...
Cronaca
17/06/2018
I due si erano resi protagonisti dei tafferugli scoppiati ...
Cronaca
16/06/2018
Stretta sui controlli tra Casarano e Ugento. Sono 15 le persone deferite in stato di ...
Cronaca
16/06/2018
La famiglia che ha donato la statua: "Se qualcuno ...
CON LE TEMPERATURE IN AUMENTO ATTENZIONE AI COLPI DI CALORE: IL RESPONSABILE DEL PRONTO SOCCORSO CI SPIEGA COME ...